Ispezioni in farmacia: Ssr in Lombardia

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Partiamo da un principio: l’atto ispettivo crea in farmacia ansia e trepidazione, ma è l’occasione propizia per un utile controllo che tutto sia in regola, non soltanto a tutela del paziente-cliente, ma anche per l’intero team che vi lavora e per la regolare attività e gestione della farmacia stessa. Certo, l’attività svolta viene messa sotto controllo e questo determina una certa trepidazione, perché comporta un giudizio su ogni gesto quotidiano compiuto. E questo vale sia in caso di verifica prima dell’apertura e avvio dell’attività, sia nei momenti successivi, quando la farmacia è ormai operativa. E anche quando si ha la coscienza a posto, c’è sempre la paura di un errore involontario, di una dimenticanza. Ma non per questo l’ispezione deve creare turbamento. Anzi, l’esito positivo dei controlli sarà motivo di soddisfazione, se viene inteso come momento di crescita e di sviluppo, di confronto professionale e collaborativo per l’intero sistema farmacia e, soprattutto, come strumento di garanzia per la salute del paziente.

Capire l’importanza e l’utilità di un’ispezione, conoscere a fondo come essa viene svolta e da chi, potranno risultare utili per non farsi trovare impreparati e per vivere sereni anche questa esperienza. È proprio l’obiettivo che si pone questo corso, che intende fornire indicazioni chiave e aggiornate sul suo iter, sul verbale ispettivo utilizzato e -passo dopo passo- consente di chiarire i punti critici sui quali non farsi trovare impreparati.

Precisiamo che l’attività ispettiva rientra nelle competenze delle singole Regioni e/o Asl e, quindi, ci possono essere differenze da zona a zona. Le schede qui proposte fanno riferimento al verbale elaborato dalla Regione Lombardia, così come presentato -durante una serata organizzata dalla Fondazione Guido Muralti, presso la sede di Federfarma Lombardia- dalla dottoressa Elena Fiocchi, della ATS Città Metropolitana di Milano, che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Questo elaborato, riguardante la parte prettamente tecnica dell’attività di vigilanza, pertanto, costituisce certo un ottimo punto di ri-ferimento, ma va adattato -per i farmacisti delle altre Regioni- alle diverse specifiche regolamentazioni locali.
Il corso si articola in due momenti:

1) Parte introduttiva, in cui si chiariscono:
• obiettivo dell’attività di vigilanza: perché viene condotta un’ispezione
• di chi è la competenza; composizione del collegio ispettivo; poteri della commissione ispettiva
• tipologie di ispezioni, come e quando vengono fatte.

2) Verbale di ispezione. Struttura e sua analisi
In questa sezione si offre al farmacista uno strumento concreto per controllare se la sua conduzione e il suo operato possano soddisfare le richieste di un’ispezione.

Argomenti del corso

  • Caratteristiche dell'attività di vigilanza
  • La Commissione ispettiva: poteri e strumenti
  • La Commissione ispettiva: i componenti
  • Prime verifiche amministrative
  • Fac-simile dell'elenco dei collaboratori
  • Verifica di come viene svolta l'attività
  • Ispezione delle bombole di ossigeno
  • Verifica delle sostanze obbligatorie
  • Verifica degli apparecchi obbligatori
  • Registro delle sostanze velenose
  • Ispezioni varie sui medicinali presenti in farmacia
  • La verifica della conformità dei locali
  • Verifica del rispetto norme di buona fabbricazione
  • Verifiche sui farmaci stupefacenti
  • Controllo della corretta chiusura del registro degli stupefacenti
  • Gestione scaduti e smaltimento degli stupefacenti
  • Controlli relativi al buono acquisto
  • Stupefacenti: l'elenco delle infrazioni/sanzioni
  • Controlli relativi alla gestione delle ricette
  • Elementi obbligatori della ricetta e adempimenti
  • Sanzioni amministrative RMR
  • Controlli sulle ricette non ripetibili
  • Controlli sulla distribuzione per conto (DPC)
  • Controllo delle ricette per uso veterinario
  • Controlli relativi ai dispositivi medici
  • Controlli relativi ai servizi accessori
  • Ultime parti del verbale ispettivo